sabato 19 dicembre 2009

Hey TEACHER!!!!...... leave them kids alone

4 commenti



Ora Vi racconto di quella maestra antipatica di matematica che non sopporta mio figlio...a lui matematica non piace, però ce la mettiamo tutta....bene questa maestra con cui mio marito ha già parlato perchè in passato c'erano già stati problemi di umiliazione ne ha combinata una proprio bella, che mi ha lasciato senza parole, soprattutto perchè siamo anche in periodo natalizio e quindi l'ho vissuta ancora di più.....
i bambini in questa settimana hanno fatto la verifica di MATEMATICA e Riccardo ha preso 6 1/2 ; nella precedente verifica aveva preso 5, quindi a mio avviso è migliorato, vero????
Bene la cara signora maestra, oggi ha voluto premiare con una matita tutta colorata i bambini che erano migliorati in materia.....a Riccardo ha detto: "A te no, perchè non sei migliorato" e così ad altri due bambini.....
a me della matita non importa nulla, è la continua umiliazione soprattutto di fronte ai suoi compagni che mi fa stare tanto male....ma come può una maestra comportarsi in tale modo? Poi oggi, che hanno festeggiato in maniera dolcissima l'arrivo del natale, tutti insieme...certo lascio perdere....ma non è giusto.


oggi ho peccato di gola, sarà stato forse per il nervoso che la sig.ra maestra mi ha creato!!!!!
vi abbraccio forte forte, sempre uniti
Silvia

lunedì 7 dicembre 2009

MASCHERE

6 commenti


Dopo aver assistito ad una rappresentazione teatrale organizzata da cari amici di una comunità di recupero nella quale   alcune ed alcuni dei loro giovani, davano luogo ad un balletto riguardante le "MASCHERE" che nella vita capita d'indossare, ho avuto modo di riflettere su varie cose... collegando in particolare un episodio reale ed una storia che hanno qualcosa in comune:

…Nella realtà: ero di ritorno dal centro e mentre passeggio per la strada, mi fermo all'udire di una melodia conosciuta e riprodotta con una certa abilità: seduto sul marciapiede c’è JIMMY,  giovane nord europeo dai jeans sgualciti e la chitarra un po' scassata, con a terra un cappello per raccogliere le elemosine grazie alle quali in qualche modo tira avanti.
Il suo dialogare INCANTA PER LA SEMPLICITÀ, LA MITEZZA E LA TRASPARENZA CHE OFFRE 

……sarà che aver sofferto qualcosa nella vita dona un certo spirito "d'intesa" con chi, pur se inaltre  situazioni attraversa disagi di un certo peso....
Lungo il CORSO della città invece, costeggiato dal marciapiede sul fondo del quale è seduto il chitarrista mio interlocutore, sfrecciano giovani studentesse e studenti firmati dalla testa ai piedi, dottori “lucidi” con borse di pelle da 1 occhio della testa, impiegati frenetici probabilmente in preda al contenuto delle cartellette che portano sotto braccio, al caffè e a un po’ di nicotina, inoltre manager che seminano scie di profumo da stendere un elefante: 
TUTTI RIGOROSAMENTE CON LO SGUARDO CUPO E FISSO NEL VUOTO, le quali ed i quali, aumentano curiosamente di velocità davanti al giovane artista di strada, mostrando una certa abilità nell'aggirare L'OSTACOLO….


Ora nel ripensare a questa scena mi viene in mente una storiella contestualizzata nel medioevo che ha come protagonisti un giullare ed un ladro

Essi appartengono a due tra le più declassate categorie sociali secondo la cultura dell'epoca. 
Tutto avviene sotto una torre di guardia, dove i due originalissimi SOGGETTI si fermano a commentare quanto avviene davanti a loro: tra principi, signori e popolani d'ogni tipo.
Mi piace pensare che entrambi, come del resto sono di solito raffigurati in ogni racconto ambientato in quel tempo, portassero una maschera sul volto! 
Una maschera che, come si suol dire, fa di necessità virtù: l'uno per poter divertire e procurarsi quindi da mangiare mettendosi di continuo in ridicolo, l'altro per non essere riconosciuto e messo alla forca....le loro maschere sono dunque reali in tutta la loro materialità. 
I due però confidandosi dubbi e perplessità si accorgono di come per scomoda e sbandata che possa mai esser la loro vita in mezzo a molta gente d'ogni ceto sociale, rimane paradossalmente la più autentica.  Con tutta la sua semplicità, scomodità, pericolosità e latitanza l'esistenza dei due "reietti" a differenza di quella dei personaggi che li circondano, risulta possedere un forte tratto di verità che conserva il valore delle cose essenziali......insomma pare proprio che le maschere peggiori e devastanti pur se invisibili, le indossino gli altri.... 
Esse rendono chi le "indossa" gente finta e superficiale, trasformando la vita da qualcosa che ha un immenso valore ad un semplice gioco nel quale si può perdere il contatto con la realtà, la sua importanza, il suo gusto....ed evitandola se scomoda!


...Interessante come  gli unici a capirlo alla fine siano i "reietti" della società, gli esclusi, gli emarginati, gli etichettati, resi diversi unicamente da  distorte opinioni di massa....e spesso da esse spinti, incoraggiati e giustificati sulla via della devianza





Questa storia, a differenza della scena reale che ho vissuta con Jimmy, non è mia, ma l'ho rubata a Bob Dylan il quale la racconta in un suo famoso pezzo "All long the watchtower" di cui propongo il testo tradotto ed una bellissima e ritmatissima cover.....


.....Ahhh, a proposito anche l'AMORE a volte porta una MASCHERA che fa di NECESSITA' VIRTU':
QUELLA DINON FAR MAI CAPIRE AGLI ALTRI QUANTO SOFFRE"

Lungo tutta la torre di guardia

"Deve esserci una via d'uscita da qui"
disse il buffone al ladro.....
"c'è troppa confusione qui
non riesco ad avere sollievo
uomini d'affari bevono il mio vino,
contadini scavano la mia terra,
nessuno di loro conosce lungo la linea,
quanto vale tutto ciò"
"Non c'è ragione di agitarsi"
.....Il ladro gentilmente rispose
"Ce ne sono tanti qui fra noi che pensano che la vita non sia altro che un gioco
ma tu ed io, ci siamo già passati
e quello non è il nostro destino
così non parliamoci falsamente adesso
perché l'ora si sta facendo tarda"
lungo tutta la torre di guardia
i prìncipi mantenevano l'opinione
mentre i cavalieri andavano e venivano
anche i servi scalzi.....
Ora fermo un attimo il testo di Dylan, penso al CUORE di Jimmy e..... ci canto su il ritornello…..

Tutto ciò che posseggo è una chitarra rossa
tre accordi

e la VERITA'!!!!

martedì 1 dicembre 2009

SENZA PAROLE

1 commenti

domenica 22 novembre 2009

4 commenti






Un libro di cui vale la pena parlare è "speak": colpisce ed affascina, tutto narrato in prima persona da Melinda, la giovane protagonista dell’intero racconto. L’autrice Laurie H. Anderson è molto realistica nel calarsi nei panni della giovane narratrice e trasmettere con semplice chiarezza ai lettori quanto avviene nell’interiorità di una ragazza adolescente che subisce lo stupro. Il dramma di Melinda ha inizio ad una festa tra studenti a casa di alcuni amici, lei si apparta con un amico per quello che sembra essere un semplice flirt tra ragazzi, senza sapere ancora quel che la attende…..il ragazzo all’improvviso si rivela nei suoi intenti pretendendo di fare sesso senza il suo consenso e ignorando le sue resistenze la stupra. Nell’immediato, terrorizzata, in preda al panico e stordita chiama la polizia senza cedere a compromessi. Qualcuno viene consegnato alla giustizia e questo per lei significa diventare la SPIONA della scuola. Il viaggio nell’interiorità di un’adolescente stuprata, nella quale s’innesca un “pietrificante” silenzio che regolarmente la blocca in una prigione invisibile di pesanti sensi di colpa, trova grande slancio nei doni della giovane protagonista che emergono in tutto la loro forza e positività in questa lotta interiore tra bene e male. I capitoli, data l’ambientazione scolastica sono suddivisi per bimestri e ……. strada facendo Melinda incontrerà alcune figure positive mediante le quali capirà che "APRIRSI" E "NON TENERE TUTTO DENTRO E’ POSSIBILE…".

La cosa un po’ commerciale ma carina è il film allegato in lingua originale....si cavalca il tormentone della saga twilight poiché l'attrice protagonista è la stessa ed il testo originale che ha 10 anni viene lanciato da noi solo ora col film allegato, mah, booh.....in ogni caso veramente BELLO!!!!



giovedì 19 novembre 2009

UN RAGGIO DI LUCE....ANCHE PER I RIFUGIATI

4 commenti


Quanto ho appreso di recente da un comunicato stampa.....


"Una delegazione di rifugiati afgani, di comitati solidali e di associazioni che impiegano il loro operato a favore dei diritti umani è stata ricevuta in Campidoglio dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Roma. L’assessore ha manifestato piena disponibilità ad affrontare il problema in maniera organica e si è impegnata ad assicurare nell’immediato 55 posti per i profughi afgani nei centri di accoglienza cittadini per i rifugiati ed i richiedenti asilo.
Per far fronte alla situazione emergenziale, ha inoltre garantito l'accoglienza di tutti gli altri profughi afgani nei centri allestiti nell’ambito dell’emergenza freddo a partire del primo dicembre. Ha inoltre assicurato il suo impegno affinché venga attivato , nei prossimi mesi, un centro di orientamento e prima accoglienza nei pressi della stazione Ostiense che permetta di fornire una risposta più strutturale al complesso problema dell’accoglienza dei rifugiati afgani. Tale proposta era stata formulata da tempo da molte associazioni che lavorano sul tema e dallo stesso XI Municipio.

Inoltre il 12 novembre la Croce Rossa Italiana e la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma hanno proceduto al trasferimento di 113 rifugiati afgani della Stazione Ostiense, verso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto"




.....GRAZIE A CHI AIUTA AD ALZARE LA VOCE ANCHE LE ORECCHIE PIU' SORDE, A VOLTE, ASCOLTANO.....

giovedì 5 novembre 2009

TESTAMENTO DI MARCO

5 commenti
E' morto un amico....


....quante ne hai viste, quante ne hai passate, mi hai insegnato molto in poco tempo ed ora voglio regalare a tutti il testamento scritto che mi hai lasciato:

"ANCHE SE ABBIAMO IL CUORE FERITO DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI SUPERARE NOI STESSI E SORRIDERE:
LA VITA HA DIRITTO DI ESSERE ACCOLTA BENE SEMPRE"



....ti immagino inoltre dirmi tutto ciò che propongo nel video......

(piccolo maldestro esperimento)

domenica 1 novembre 2009

SFOLLAMENTO SENZA CRITERIO RIFUGIATI AFGANI DELLA STAZIONE OSTIENSE DI ROMA

5 commenti
(foto scattata sul posto negli ultimi giorni)
Mi è giunta voce
riguardo le drammatiche condizioni d'alloggio ed igienico-sanitarie in cui vivono un buon numero di rifugiati afgani presso la stazione Ostiense di Roma.
Da anni sono li senza che nessuno mai si sia interessato di come effettuare aiuti d'accoglienza dignitosa. Molti di loro sono richiedenti asilo o hanno il permesso di soggiorno, si tratta quindi di gente che vive regolarmente nel nostro Paese e di conseguenza aventi diritto ad un'assistenza socio-sanitaria esattamente come la nostra.......invece oltre alla strada e gli aiuti umanitari delle associazioni di volontari, le quali forniscono loro il cibo e qualche coperta, vivono immersi nei rifiuti e nella totale assenza di servizi socio-assistenziali e senza l'ombra d'un servizio igienico...... alla faccia della salute.
Non bastando ciò, negli ultimi tempi LE FORZE DI PUBBLICA SICUREZZA, hanno dato inizio ad operazioni di sfollamento con mezzi meccanici, come se n'erano già viste a Roma: SENZA NE CAPO NE CODA......
Vale a dire SENZA NESSUN PROGETTO d'ACCOGLIENZA ALTERNATIVA DEGLI SFOLLATI (cosa comunque da farsi in termini provvisori, anche con chi in una situazione illegale deve ritornare al Paese d'origine).
Tutto il poco che questi poveretti possedevano è stato travolto dalle ruspe e udite udite alcuni di loro sono stati MULTATI per "SOSTARE NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA E (ancor più atrocemente ridicolo) USUFRUIRE DEI SERVIZI IGIENICI DELLA STAZIONE STESSA".
PUNITI SENZA COLPA PER NON GODERE DI POSSIBILITA' D'ACCOGLIENZA PIU' CHE LEGITTIME PER LA LORO SITUAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 

SILVIA Design by Insight © 2009